Il Cavolo e l’Australia
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Senza il #Cavolo non avremmo scoperto l’Australia.
Lo scorbuto è una malattia dovuta a carenza di acido ascorbico (vitamina C). Un problema che si manifestava puntualmente durante le traversate in mare, facendole spesso fallire.
Nel 1769, James Cook organizzò una missione scientifica nei mari del Sud, portando con sé alcuni scienziati tra cui il medico John Pringle. Quest’ultimo introdusse l’uso dei #crauti nei pasti della ciurma: facili da trasportare e da conservare fornivano agli uomini a bordo tutte le vitamine necessarie per prevenire lo scorbuto, salvandoli da atroci sofferenze.
(Anche) Grazie ai cavoli il capitano James Cook riuscì ad intraprendere i viaggi che lo portarono ad esplorare l’emisfero australe. Sconfiggendo la malattia che decimava i marinai, l’umile cavolo cominciò ad essere guardato con un altro occhio.
Oggi, quando al supermercato troviamo zucchine e pomodori tutto l’anno, il cavolo è tornato alla sua umiltà.
Noi, testardi contadini biologici e locali, a febbraio continuiamo però a proporvi: cavoli…cavoli…cavoli…
Ci dispiace, ma la terra ci offre questo. Piccola consolazione: mentre mangerete i nostri umili cavoli potete pensare al sole d’Australia!
Buona Domenica!

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