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Nella Franciacorta

🍷 Storie di Vino

Per noi il vino non è solo perlage, sentori di mandorla o profumi di more selvatiche. Il vino è storia. È la storia di un territorio.

La vite è una pianta straordinaria: il tronco saldo e immobile, i tralci giovani e flessibili, le radici profonde e tenaci. Proprio grazie a queste radici forti, la vite ha saputo adattarsi ai luoghi più diversi, accompagnando l’uomo lungo il suo cammino.

Per questo, quando parliamo di vino, raccontiamo la storia di un luogo, di una terra, di una comunità.

🌿 Franciacorta: la storia di un “non territorio”

Dal nostro viaggio in Franciacorta, mi porto nel cuore le parole di un anziano custode del territorio bresciano:

“Una volta si diceva che, se volevi un vino cattivo, dovevi andare a Borgonato.”

E proprio a Borgonato nascono i primi vitigni della Famiglia Berlucchi. Un territorio allora non vocato alla viticoltura, dove si coltivavano poche vigne a bacca rossa che, a causa delle basse temperature, davano vini scarichi.

È qui che si incontrano due visioni: quella di Guido Berlucchi, imprenditore bresciano, e quella di Franco Ziliani, giovane enologo. La Franciacorta non ha una storia antica, ma una vocazione moderna: è frutto di ricerca, tecnica e investimenti che l’hanno trasformata nella culla italiana del metodo classico.

🍇 Quattro cantine, quattro racconti

Per raccontare questa terra, abbiamo scelto quattro cantine emblematiche:

  • Mirabella: per noi, rappresenta la memoria storica della Franciacorta. Teresio, il fondatore, lasciò l’Oltrepò Pavese alla fine degli anni ’80 per investire nel Metodo Classico.
  • La Turra: simbolo della trasformazione contemporanea. In un territorio ormai affermato, molti agricoltori si avvicinano al vino. Dove un tempo si coltivava frumento, oggi cresce la vite. Prima per conferire alle grandi cantine, poi per produrre il proprio vino.

In entrambe le realtà colpisce la straordinaria competenza tecnica. Come mi disse una volta un vignaiolo dell’Oltrepò Pavese:

“Lo Champagne l’hanno inventato i francesi perché le loro uve erano pessime… non maturavano mai per via del freddo.”

Forse è vero: il metodo classico è, prima di tutto, una questione di tecnica.

🌱 Oltre la tecnica: il ritorno alla terra

Ma nella Franciacorta c’è chi si è opposto a questa visione. Chi ha pensato che il vino non si dovesse costruire in cantine ma si dovesse iniziare dal lavoro in campagna. Facendo matura le uva e riducendo il dosaggio.

Noi vi portiamo due aziende che hanno seguito questo progetto 

Camossi, situata a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, 

Coltivazione orientata alla viticoltura biologica, con grande attenzione alla sostenibilità e alla vitalità del suolo. Utilizzo del metodo SoloUva, che prevede vendemmie tardive per ottenere uve pienamente mature e l’impiego di mosto d’uva (anziché zuccheri esogeni) per il tiraggio e il dosaggio.

La cantina Colline della Stella di Arci nasce da un gesto controcorrente: il recupero di vecchi vigneti terrazzati abbandonati nel comune di Gussago, all’estremo orientale della Franciacorta. Un’area storicamente esclusa dalla zona “nobile” della denominazione, ma che grazie alla visione di Arici ha dimostrato un potenziale straordinario.

🌿 Benvenuto della Casa

  • Focaccia artigianale

  • Mini parmigiana di melanzana con mozzarella di Agerola e i nostri pomodori

  • Zucchina marinata con lime e menta
    In abbinamento:
    Mirabella Franciacorta DOCG Satèn

🥒 Per Iniziare:

  • Spaghetti di zucchina con pesto di rucola, noci e formaggio vegano
    In abbinamento:
    La Turra Franciacorta DOCG Brut

🥑 Primo Vegetale

  • Fregola con pesto di avocado e verdure grigliate
    In abbinamento:
    Camossi Franciacorta DOCG Extra Brut

🥕Secondo Vegetale

  • Polpette di verdure

  • Insalata di patate
    In abbinamento:
    Arici – Uno Franciacorta Dosaggio Zero

🍰 Dolce a scelta

📍Piazza Martino – Via Serra 2
🕗Ore 20.00
📞Ancora qualche posto: 3355960097
  💰Cena 6 portate + 4 Calici di Vino – €30,00

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